Novembre 2004

Messina Giovedì, 25 Novembre, 2004

LE MANI DEL GRUPPO FRANZA SUL CALCIO E SU TUTTA LA CITTA'

 


Messina, una società rinata che vuole diventare importante. Una regione, una provincia, dal consistente bacino d'utenza, dai molti interessi, tra i quali le migliaia di miliardi da investire per il famoso ponte sullo stretto. Uno stadio nuovo, pi๠di 40.000 posti, per un'altra grande opera dall'impatto economico importante. Ma le cose sono cambiate in meglio, almeno per abitanti e tifosi del Messina, il 26 luglio 2002 quando Pietro Franza armatore e proprietario dell'omonimo gruppo, rileva il Messina calcio dal vecchio proprietario Emanuele Aliotta.

Le grandi platee aspettano evidentemente il "nuovo" Messina e per "festeggiare" la futura era si organizza, il 7 settembre 2002, un'amichevole contro la Juventus, evento ideato e presieduto dalla Gea di Alessandro Moggi. Parrà strano, ma la "nuova via messinese" prende spunto proprio da questa amichevole, anche perchè, poco dopo e parliamo di giorni, la vecchia guardia dirigenziale della società viene sostituita praticamente in toto. Il D.S. Nicola Salerno ( oggi al Cagliari ndr) da 5 stagioni a Messina, con svariate promozioni e buon lavoro fatto, viene sostituito con Luigi Paverese, uomo storicamente vicinissimo alla Gea Wolrd, e amico fidato di Luciano Moggi, padre di Alessandro, fin dai tempi assieme nel Torino.

A raccontarci l'episodio è lo stesso Salerno:" Furono 5 stagioni di risultati e soddisfazioni- dice Salerno- poi dopo quell'amichevole con la Juve decisi di risolvere il contratto, evidentemente loro avevano cambiato indirizzi e desideravano mettere in società un direttore sportivo della Gea....Hanno cancellato volutamente il precedente quinquennio- continua Salerno- annullando ciò che di buono era stato fatto, evidentemente alla Gea gli avevano detto che quel lavoro era sbagliato.....". Paverese resta a Messina un annetto, poi lo "scambio", tra siculi e Triestina. In Friuli si accasa Pavarese, sull'isola arriva Mariano Fabiani altro dirigente vicino a Gea e Juventus.

Ma le curiosità del nuovo corso messinese non terminano qui: il Messina è "vicino" al Palazzo calcio in senso figurato, la Figc è giustamente attenta a realtà calcistiche potenzialmente forti e in via di sviluppo, e in senso meno figurato poichè, solo ad esempio, il Direttore Generale Giovanni Carabellò risulta essere consigliere dell' A.C.I. messinese del quale è vicepresidente un altro messinese, nonchè presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, Tullio Lanese. Vita sociale a Messina nulla di pià¹.

Un altro passo in avanti nella nuova "via messinese" è stato fatto quest'anno, grazie anche all'arrivo di un tecnico d'esperienza, assistito sempre dalla Gea, quale Bortolo Mutti. Molti anche i calciatori "portati" dall'azienda capeggiata da Moggi Junior nella rosa giallorossa, la Gea non fornisce gli elenchi dei suoi assistiti per giusta riservatezza, ma qualche nome almeno dei giovani talenti, cercando un po', lo si riesce a sapere, ad esempio Guzman, Gentile, Aronica, Bonnefoi, Lavecchia ( tutti proprietà Juventus ndr ). Il resto è storia di oggi, con un Messina in vetta alla B e lanciatissimo verso la promozione, qualche polemica di troppo forse, ma l'obiettivo è vicinissimo.

Qualche notizia in generale sul Gruppo Franza

’impero dei Franza è stato fondato dal commendatore Giuseppe Franza, recentemente scomparso, risultato affiliato al Centro Sociologico italiano, la superloggia massonica palermitana di Via Roma 391 in cui sono risultati iscritti alcuni tra i maggiori boss di Cosa Nostra (In la Città , 19 febbraio 1998). Attualmente le redini della famiglia Franza sono tenute dalla signora Olga Mondello, vedova dell’ingegnere Giuseppe, nominata da Carlo Azeglio Ciampi cavaliere del lavoro, e dai figli Vincenzo, Helga e Pietro. Tutti sono azionisti della società armatoriale. Tra i soci della Tourist Ferry Boat compare anche l'on. Francantonio Genovese, neoparlamentare della Margherita all'Assemblea Regionale Siciliana, figlio del senatore DC Luigi Genovese e nipote dell' ex ministro Nino Gullotti, azionista ombra e padrino del successo economico della famiglia Franza.

Il potere e economico di Franza ed il suo impegno nel Messina ed in città sono una garanzia. C'è lo stadio S. Filippo, come si è detto, il cuo appalto per la costruzione era in "ballo" fin dal 1988. L'appalto è stato finalmente assegnato nel 2002, evidentemente le fortune calcistiche coincidono con le fortune cittadine, e ad aggiudicarselo è stata la Demoter S.r.l, azienda già proprietaria della squadra di pallamano cittadina nonchè partecipante, con una quota, allo stesso Messina calcio di Franza. La Demoter s.r.l è anch'essa in pieno "sviluppo" come il Messina calcio, visto che dal 1988 al 1996 si è aggiudicata in pratica tutti gli appalti pi๠importanti e le commesse pubbliche pi๠interessanti dell'intera area messinese. Nell'azionariato societario del Messina c'è ancora un'altra azienda che "lega" la squadra alla città . E' il caso del gruppo Altecoen s.p.a .maggiore azionista privato della Messinambiente s.p.a, società che cura lo smaltimento dei rifiuti urbani nella cità siciliana. Sergio la Cava, attuale presidente della Messinambiente s.p.a, è tuttora consigliere anche del Messina Calcio. Franza contestualmente acquista l'Igea Virtus e il Milazzo di cui lo stesso La Cava diviene, negli organigrammi societari, rappresentante del Gruppo Franza. Certo che su Messinambiente qualche dubbio lo ha espresso la stessa Procura della Repubblica messinese che dice (dalla Gazzetta del Sud 5/6/2002) "Messinambiente è una società vuota, malgestita, che ha disatteso il fine per cui era stata costituita, con un grado di indebitamento allarmate. Per questo è stata avviata un'ispezione ed è stato chiesto il suo commissariamento. "Vuota", ma in pieno sviluppo anche quest'ultima. Lo stesso S. Filippo, lo stadio nuovo, ha vita non facile viste le denunce per estorsione, racket mafioso etc... che sono state presentate in questi anni alla locale Procura. Anche da parte di Franza che pare essere stato costretto a sottostare al "pizzo" delle cosche locali, a dirlo è la stessa Procura della Repubblica di Messina quando parla di ci sono prove che dimostrano la società di Franza essere stata assoggettata per anni al pagamento del pizzo dalla 'ndrangheta calabrese, in particolare dal gruppo guidato dal boss di Archi Paolo De Stefano, e dalle cosche messinesi guidate da Domenico Cavò, Salvatore Pimpo e Mario Marchese. Le dazioni annue sarebbero state di oltre mezzo miliardo di lire, a cui si sarebbe aggiunta l'assunzione di amici e parenti di uomini affiliati alle cosche. La Tourist Ferrry Boat si sarebbe sottoposta silenziosamente al sistema estorsivo pur di accrescere in piena tranquillità i propri fatturati con il monopolio del trasporto di auto e tir tra Messina e Villa San Giovanni con dazioni annue di oltre mezzo miliardo di lire.

Non è evidentemente facile fare l'imprenditore ed il proprietario di società calcistiche in quella zona, ma è una passione importante quella che lega Pietro Franza alla città ed al Messina, tanta passione da far passare forse in secondo piano i "problemi" che non sono mancati a questo armatore siciliano. Ma dove altro potrebbe andare Pietro Franza con cosଠtanti interessi cos' vicini a Messina? Il gruppo Franza, secondo gruppo armatoriale dello stretto di Messina, ha concorso a partecipare ad appalti e subappalti per la costruzione del ponte sullo stretto. Ha interessi nella cantieristica, nell'edilizia privata, nel settore turistico-alberghiero ed è anche proprietario della maggiore emittente radiofonica messinese. Tutti settori "paralleli" alla costruzioni dello stesso ponte sullo stretto per motivi facilmente immaginabili.
Gabriele Farolfi-Stefano Prizio www.fiorentina.it

STORIE E VOCI SULLA SCALATA CALCISTICA


Dopo la partita Messina-Venezia voci su strani rapporti con gli arbitri
Spinelli: "Il presidente siciliano è manovrato da qualcuno"
Risse, veleni, combine
la serie B è una bagarre
Accuse alla società siciliana. Il patro Franza: "Non ci vogliono in serie A"

Soviero trattenuto

ROMA - In serie B è il tempo dei veleni. Tutto parte -s embra strano - dall'incredibile sceneggiata del portiere del Venezia, Soviero al termine di Messina-Venezia. Dopo l'espulsione, il numero 1 si è scagliato contro la panchina del Messina. Una triste scena che le tv stanno continuamente replicando. Un gesto di follia preceduto da mille insinuazioni sull'arbitro e sull'avversario.

L'antefatto è un discorso da bar, che molti presidenti, informalmente fanno. Il Messina viene accreditato di ottimi rapporti con la Juve, la Gea e la classe arbitrale. Com'è noto, la Gea è quella società riconducibile in parte alla famiglia Moggi, che ha sotto contratto centinaia di giocatori e anche qualche allenatore. Nemmeno tanto velate le accuse all'arbitro Palanca.

Il presidente siciliano Franza si arrabbia e dichiara all'Adn-Kronos: "Quattro presidenti non vogliono il Messina in serie A. Finalmente ho capito cosa è successo sabato sera a Bari. Ho parlato con l'amministratore unico del Venezia, Franco Dal Cin. Mi ha confermato che Massimo Cellino e Aldo Spinelli, presidenti del Cagliari e del Livorno, lo hanno chiamato dopo che per l'incontro di sabato era stato designato l'arbitro Palanca. 'Avrai problemi', gli hanno detto. Dal Cin mi ha rivelato che è stato contattato anche da altri due presidenti. Non so se vorrà fare i nomi. Per me, però, questo non è importante".

Prossima puntata, la partita Fiorentina-Messina: con le preoccupazioni - leggeremente premature - dei tifosi viola. Ecco cosa ha detto, per esempio, il presidente del Livorno Spinelli oggi a Lady Radio. "Faccio i pi๠sinceri auguri alla Fiorentina in vista della partita di domenica: quanto ho subà¬to io a Messina è stato sotto gli occhi di tutti, ora tocca a voi difendervi. Siete un club pi๠forte del Livorno e per questo penso che Firenze verrà rispettata, almeno me lo auguro. Dopo la sconfitta subita a Messina io ho fatto tutto quello che dovevo fare, mi sono difeso spedendo il referto della gara a chi di competenza. A Firenze non sarà facile per il Messina ma non vorrei che mettessero le mani avanti. iI signor Franza è manovrato da qualcuno. E se gli organi competenti mi chiederanno di dire quanto so sul Messina lo riferirò senza problemi, sono pronto a parlare".

Nella partita di andata, diretta da Racalbuto, la Fiorentina fu sconfitta per 3-0. Recriminò per un gol annullato a Riganò sullo 0-0, per un rigore dubbio concesso ai siciliani e per un altro invece non assegnato al viola.

(19 aprile 2004) REPUBBLICA




calcio & spazzatura


Una sede di rappresentanza nel prestigioso complesso Linea Verde della Nuova panoramica dello Stretto, un ampio deposito con i mezzi più moderni in contrada Mezzacampa di Spartà, terreni di proprietà a Salice. E’ il biglietto da visita della Demolizioni Movimenti Terra – Demoter S.r.l. di Messina, un’azienda che in pochi anni si è trasformata nell’asso piglia tutto delle commesse pubbliche e private del settore movimentazione dell’intera provincia di Messina. Una società dinamica, che ha posto il proprio marchio su una delle due squadre femminili locali di pallamano di prima divisione e che avrebbe fatto recentemente il proprio ingresso societario nel Messina calcio di serie B, guidato dall’imprenditore Pietro Franza, rampollo della famiglia che domina il traghettamento privato nello Stretto di Messina. Un’operazione che salda un inedito asse edilizia-rifiuti-sport. Con la Demoter, infatti, avrebbe fatto il proprio ingresso nel Messina calcio, anche il gruppo Altecoen di Enna, maggiore azionista privato della Messinambiente S.p.A., che cura dal 1994 la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Messina.

Messina Venerdì, 5 Novembre, 2004

IL PRESIDENTE ALBERGATORE SPENNA I TIFOSI

 


La trasferta del Messina calcio può anche essere l’occasione per un week – end diverso dal solito. E così la Framon Hotel ha deciso di promuovere una nuova iniziativa abbinando la partita con l’Inter e il soggiorno in uno dei suoi alberghi. L’offerta è valida dal 3 al 5 dicembre prossimo al Gran Hotel Verdi. Ubicato nel cuore della Milano finanziaria e commerciale, a pochi minuti dal centro storico si ispira al famoso Teatro “La Scala”. Le 99 ampie camere (32/35 mq) sono caratterizzate da raffinatezza, design e comfort. Nella cornice di un ambiente elegante e ricercato, il ristorante “All’Opera” propone una cucina dedicata all’esaltazione dei colori e dei sapori, nel perfetto equilibrio tra spirito creativo e rispetto delle tradizioni. L’albergo dispone di una sala meeting e di garage. Per i tifosi del Messina l’offerta è decisamente di standard elevato: la camera singola a 99 euro a notte, la doppia a 125 e la tripla a 150. Agli ospiti inoltre sarà riservato uno sconto del 10% presso il Ristorante “All’Opera”.
E-mail reservation.ver@framon-hotels.itTelefono +39 02 6237888

Messina Martedì, 2 Novembre, 2004

La GEA di Moggi

 


“La società del figlio di Moggi (la Gea) gestisce 250 giocatori e influisce così sulle partite e sui risultati.”
I giocatori e l’allenatore del FC Messina sono tutti gestiti dalla Gea di Moggi.
“Ci sono società che spendono 50 e incassano uno”. “ Nessuno mi chiede cosa farebbe Capello se allenasse una squadra come il Lecce, il Livorno,ecc.”
“Carraro è un ex di tutto, la Federcalcio non dice nulla,fa tutto la Lega”.
“Si dopano ormai anche i ragazzini, non si parte mai alla pari, c’è sempre qualcuno che fa il furbo.”

da un intervista a Zeman
Nel 1998, quando Zeman allenava la Roma, rilasciò un’intervista all’Espresso nella quale si denunciava l’uso indiscriminato e elevato di sostanze dopanti. Zeman fece anche i nomi dei giocatori Vialli e Del Piero che annunciarono querele mai effettivamente depositate.
Partì però l’inchiesta del giudice torinese Guariniello contro i vertici della Juve. Al sud nessuna procura avviò indagini. A fine di novembre è attesa la sentenza